Francesca Granata Griffiths

Una casa a Londra

 

Quando è partita per Londra, Francesca Granata aveva 24 anni, una laurea in giurisprudenza e un’idea semplice: migliorare l’inglese e tornare a casa a Natale.
Ora, 23 anni dopo, è Head of the Italian Desk di uno tra i più importanti studi legali londinesi in campo immobiliare, ha fondato ed è Managing Director di Casa Londra, società di consulenza per chi vuole investire in mattoni nella City, è Trustee della Fondazione Rava in UK, è Ambasciatrice di Genova, sua città natale, nel mondo, è sposata con un inglese e insieme hanno tre meravigliosi figli.

 

Cosa ti ha spinto a partire per Londra?

Volevo fare un’esperienza internazionale prima di cominciare la pratica presso uno studio legale di Milano. Poi mi sono innamorata pazzamente di questa città e sono ancora qui…

 

E’ stato difficile per te inserirsi nella City?

Mi sono sentita a casa dal primo giorno. Affittavo una stanza in una soffitta a Notting Hill, e quando pioveva dovevo spostare il letto per non fare la doccia, ma a me sembrava il posto più bello del mondo.  Al mattino studiavo inglese e al pomeriggio avevo trovato lavoro part-time in una profumeria molto tradizionale, Penhaligons, nella bellissima Burlington Arcade a Piccadilly.Passando avevo lasciato il mio CV senza immaginare che il giorno dopo mi avrebbero offerto lavoro.

 

Cosa hai trovato a Londra che ti ha fatto scegliere di restare?

Avevo scoperto che studiando due anni al College of Law avrei potuto qualificarmi come Solicitor, avvocato inglese.
Il mio sogno era lavorare in un grande studio legale della City, così ho cominciato a chiedere che mi sponsorizzassero durante i due anni di College.
Non potevo credere ai miei occhi quando aprii la lettera di un grosso studio legale americano, Coudert Brothers, che mi invitava per un colloquio! Mi offrirono una borsa di studio per mantenermi agli studi a patto che passassi tutti gli esami con i massimi voti e poi rimanessi a lavorare con loro. Potete immaginare quanto ho studiato, ero terrorizzata di perdere una grande opportunità: così sono diventata solicitor, specializzata in corporate finance. In quel periodo ho anche conosciuto mio marito Dominic: bello, inglese e avvocato di finanza. A quel punto tornare in Italia era fuori discussione.

 

Senza mai smettere di lavorare hai messo su casa e famiglia, hai fatto tre figli e hai fondato una società: Casa Londra. Come ti è venuta questa idea?

Avevo appena avuto la mia terza figlia, lavoravo sempre come avvocato in uno studio legale inglese ma avevo lasciato i mercati finanziari per specializzarmi in property law, diritto immobiliare.
Gli orari di uno studio di property erano molto più compatibili con la famiglia rispetto a quelli di uno studio di corporate finance e poi ho sempre avuto una grande passione per il mercato immobiliare. Assistevo i miei clienti con la procedura legale di acquisto (praticamente facendo il lavoro che in Italia svolgono i notai) e i miei clienti erano quasi tutti italiani. Una volta completato l’acquisto rimanevano sempre in contatto con me perché volevano aiuto a gestire o affittare i loro appartamenti oppure mi chiedevano di trovargliene altri per i loro amici… Mi sono così resa conto che c’era un gap nel mercato londinese: mancava un’agenzia immobiliare italiana che potesse assistere i clienti che volevano investire a Londra o che dovevano trasferirsi qui.
Così ho chiesto a un paio di amiche di aiutarmi e, nel salotto della mia casa a Fulham, sono iniziate le prime attività di Casa Londra. Avevamo 4 case in gestione e ora ne abbiamo più di 200… E’ stato bellissimo veder crescere il business, trovare il primo ufficio, assumere nuove persone e fornire un servizio così unico e personalizzato agli italiani di Londra.

 

Qual è il vostro punto di forza?

E’ la passione che io, le mie socie e tutto il team mettiamo in questo lavoro, la capacità di assistere i nostri clienti a 360 gradi: dalla ricerca della casa alla procedura legale di acquisto, alla gestione dell’immobile, eventuali ristrutturazioni e persino l’assistenza fiscale per chi ha redditi da affitto. Praticamente togliamo ogni problema ai nostri clienti e teniamo le loro case londinesi al meglio, come se fossero le nostre.

 

Chi siete a Casa Londra?

Ora siamo un team di 12 persone, tutte donne (in passato abbiamo provato con uomini ma non ha funzionato: sono sempre scappati tutti!). Continuiamo ad assumere perché le case in gestione aumentano e molti clienti stanno ricominciando a comprare. Nonostante la Brexit c’è ancora tanto interesse su Londra, i prezzi degli immobili in questo periodo sono un po’ scesi e con la sterlina ancora bassa si fanno ottimi affari.

 

Quali sono i tuoi posti del cuore nella City?

Naturalmente Portobello Road, dietro a casa mia, bellissima in tutte le stagioni, dove alle 7.30 lascio i bambini allo school bus e inizio la giornata con la spesa e un bel caffè. Poi Old Brompton Road dove abbiamo aperto il Casa Londra Shop, uno show room tutto made in Italy di arredo per la casa. E Holland Park: la casa nella soffitta dove è iniziata la mia avventura londinese era a due passi da lì.

 

Tre figli, tanto lavoro, ora anche Trustee per una Fondazione. Come fai a fare tutto?

In effetti ho una vita intensa e forse faccio troppe cose, ma è il mio carattere: non riesco a stare ferma.
Quando la presidente della Fondazione, Mariavittoria Rava, cercava uno studio legale londinese per creare il fundraising office in UK io le ho dato subito la mia disponibilità pro bono.
Dopo anni a Londra in cui ho costruito tante cose per me, it was time to give back, era tempo di restituire qualcosa. Così ho conosciuto le attività straordinarie del team di Mariavittoria che da vent’anni aiuta i bambini in condizioni di disagio ad Haiti, in nove paesi dell’America Latina e in Italia.
Conclusa la parte legale mi sono trovata ad organizzare il lancio della charity presso l’Ambasciata italiana e dopo sono seguiti altri bellissimi eventi dove abbiamo raccolto sostanziosi fondi per i bambini delle case famiglia N.P.H.
Anche se la mia vita è molto piena c’è sempre un po’ di tempo per la Fondazione Rava e a luglio andrò a Haiti a fare volontariato con mia figlia maggiore Millie. Non ho dubbi che sarà un’esperienza meravigliosa per entrambe.

 

Che progetti hai per il tuo futuro?

In questi giorni abbiamo lanciato la pagina Casa Londra Milano sul nostro sito. Abbiamo tanti clienti che tornano in Italia e Milano è ormai top destination. Sicuramente hanno bisogno di noi per trovare la casa giusta in affitto o in vendita e per essere assistiti nella fase di relocation. E’ la prova del mio stretto legame con l’Italia e del desiderio che ho sempre nel cuore di tornarci a vivere, magari nella mia casetta a Nozarego, sulle colline di Santa Margherita Ligure, l’angolo di paradiso dove mi rifugio con la famiglia quando la vita londinese diventa troppo stressante.
In Liguria la vita scorre con un altro ritmo rispetto a Londra e magari riuscirò a fare ritorno e a rallentare un po’…O almeno ci potrò provare!

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